{"id":8376,"date":"2013-01-28T00:49:13","date_gmt":"2013-01-27T22:49:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=8376"},"modified":"2013-01-28T01:16:29","modified_gmt":"2013-01-27T23:16:29","slug":"la-dignita-oltre-il-cancello-tanto-e-tutto-gia-deciso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8376","title":{"rendered":"La dignit\u00e0 oltre il cancello (tanto \u00e8 tutto gi\u00e0 deciso)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cancelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8377\" title=\"cancelli\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cancelli-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cancelli-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/cancelli.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong><em>Giuseppino Pittalis<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arbeit macht frei!<br \/>\nCerto che un incipit del genere il 27 Gennaio immediatamente ti rimanda indietro nel tempo e ad un datore di lavoro che sicuramente nessuno si augurerebbe di avere.<br \/>\nSolo che a quei poveri lavoratori il contratto e l&#8217;orario era stato imposto e la dignit\u00e0 era stata del tutto annullata.<br \/>\nLa dignit\u00e0 che ti viene dal lavoro, la dignit\u00e0 oltre quel cancello, la possibilit\u00e0 di godere appieno di quella che \u00e8 una necessaria dimensione esistenziale.<br \/>\nMa non sto parlando del cancello di Auschwitz\u00a0 ma di quello di Teleperformance\u00a0 e a dispetto di quello che dice Guccini nella sua canzone in quei giorni non c&#8217;era la neve anche se erano comunque freddi giorni d&#8217;inverno.<!--more--><br \/>\nSto parlando di quello che \u00e8 successo in quei due giorni davanti ai cancelli, sto parlando della lotta dei dipendenti per la salvaguardia del loro lavoro, della rabbia e della tensione, delle emozioni condivise e delle speranze , di quello che hai costruito e che qualcuno vuol far crollare.<br \/>\nAll&#8217;inizio sembrava la cronaca di una morte annunciata, di un risultato scontato , che il\u00a0 buon Tonino Carino in un improbabile paradosso calcistico avrebbe liquidato\u00a0 da Ascoli con il classico &#8220;meglio perdere una partita 6 a 0 che 6 partite 1 a 0&#8221;.<br \/>\nMa non si era tenuto conto di una cosa.<br \/>\nIn\u00a0 quei due giorni davanti a quel cancello (in verit\u00e0 sono due ) era presente una parte della popolazione tarantina, un generazione di giovani e meno giovani di questa citt\u00e0 che sul piatto non aveva intenzione di mettere il continuare a vivere nell&#8217;insicurezza , che non voleva rientrare nel precariato come unica fonte di impegno lavorativo.<br \/>\nE quel giorno davanti a quel cancello qualsiasi sociologo avrebbe avuto a disposizione materiale per uno studio approfondito su una fetta di popolazione che in quel momento stava lottando per la dignit\u00e0 , la dignit\u00e0 che non \u00e8 concessa a chi sta rischiando di vivere un processo di instabilit\u00e0 lavorativa ed esistenziale, che sta facendo fatica a immaginare il suo futuro in assenza di un reddito sicuro che possa permettere di programmare il domani.<br \/>\nE&#8217; al di l\u00e0 di quel cancello che si gioca la partita.<br \/>\nE&#8217; al di l\u00e0 di quel cancello che si parla di lavoro per salvaguardare il futuro dei propri figli.<br \/>\nE&#8217; al di l\u00e0 di quel cancello che si sono fermati per due giorni i &#8220;lavoratori&#8221; (s\u00ec perch\u00e8 a me non piace la parola &#8220;risorse&#8221;, mi sa tanto di qualcosa che si esaurisce) che fermamente non accettavano a priori quell&#8217;equazione che come somma tra occupazione e diritto dava il risultato di zero o che a maggiore lavoro dovesse corrispondere per forza di cose una minor tutela.<br \/>\nQuella mattina al di l\u00e0 di quell&#8217;immaginaria linea gotica c&#8217;\u00e8 la mamma single, c&#8217;\u00e8 la moglie del dipendente Ilva, c&#8217;\u00e8 il padre di\u00a0 famiglia, c&#8217;\u00e8 il laureato che non vuole abbandonare i due mari, c&#8217;\u00e8 la coppia che si \u00e8 conosciuta e sposata e grazie a quel lavoro ha pure fatto un figlio.<br \/>\nE tutti con un massimo comune divisore: nessuno a casa, nessun ricatto occupazionale.<br \/>\nSi \u00e8 stanchi di subire, di vedere l&#8217;inerzia con cui non sono cercate\u00a0 soluzioni che valorizzino il capitale umano, di sentire parlare di incidenza del costo del lavoro elevato rispetto alla produttivit\u00e0\u00a0 quando invece sono altri i costi su cui si puo&#8217; intervenire, di delocalizzazione selvaggia.<br \/>\nMa anche al di qua di quella linea purtroppo c&#8217;\u00e8 qualcuno, qualcuno che non crede a quello che la maggior parte dei colleghi sta facendo, qualcuno che pensa &#8221; tanto \u00e8 tutto gia scritto&#8221;! (E vanno al lavoro gi\u00e0 dalle 6,30 perch\u00e8 mangiano tutti la stessa marca di biscotti che puoi vedere <a href=\"http:\/\/coserosse.net\/c\/wp-content\/uploads\/2009\/07\/crumiri.jpg\">qui<\/a>)<br \/>\nPoco male!<br \/>\nEppure a questo sciopero non si era arrivati impreparati. Tutt\u2019altro.<br \/>\nErano state organizzate assemblee, la donazione di sangue in azienda che ci aveva fatto finire su Rai 3, presidi e manifestazioni.<br \/>\nMa forse non erano bastati!<br \/>\nA Roma la trattativa si preannunciava difficile, ma di questo se ne era consapevoli.\u00a0 La mediazione non \u00e8 mai facile e l&#8217;equilibrio tra le parti rischia di saltare ancora prima di iniziare il confronto.<br \/>\nDa un lato l&#8217;azienda dall&#8217;altro un fronte sindacale compatto (compreso quelli di quel sindacato che come diceva Camus &#8220;sono come le scimmie: piu&#8217; salgono in alto e piu&#8217; mostrano il culo &#8221; e si sono aggiunti all&#8217;ultima ora dopo aver remato contro), in mezzo 621 esuberi.<br \/>\nAl di l\u00e0 di quel cancello chi ha scelto di scioperare per dare forza a chi li rappresentava in sede ministeriale, chi aveva scelto di non svendere la propria dignit\u00e0, di perdere dei giorni di lavoro oggi per non perdere del tutto lo stipendio domani.<br \/>\nL&#8217;aria \u00e8 tesa, le notizie si rincorrono, gli animi iniziano a scaldarsi.<br \/>\nLa gente va e viene.<br \/>\nE si va avanti cos\u00ec, per 40 ore, con i numeri verdi che rispondono che a causa dello sciopero indetto ci sono i disservizi, con un tavolo che salta e si ricompone per ben quattro volte al ministero, con un orecchio ad un telefono ed un occhio su fb aspettando notizie.<br \/>\nAlla fine l&#8217;accordo si \u00e8 trovato, soddisfacente per i lavoratori e per l&#8217;azienda.<br \/>\nE adesso si dovr\u00e0 ricominciare con la consapevolezza che a Taranto continua a esserci l&#8217;eccellenza dei call center italiani e che adesso si potr\u00e0 progettare un percorso in cui lavoro e stabilit\u00e0 potranno cammine insieme di pari passo ad azienda e lavoratori.<br \/>\nAlla fine la dignit\u00e0 che non si \u00e8 svenduta, la forza dei lavoratori che con le unghie hanno difeso ci\u00f2 che avevano costruito in sette anni, ha dato i suoi frutti.<br \/>\nLa forza di quei lavoratori che il Luned\u00ec successivo hanno varcato quel cancello e lo hanno fatto a testa alta a differenza di chi invece lo ha fatto a capo chino.<br \/>\nE quei lavoratori che invece non ci credevano, che dicevano che era tutto scritto , giustamente come dice Agostino, dovranno pensare quando si vedranno accreditare nei prossimi mesi lo stipendio, che \u00e8 un regalo di quei lavoratori che invece hanno capito che come diceva Martin Lutero che \u201cper respingere il diavolo bisogna mostrargli il culo e scorreggiargli nel naso\u201d.<br \/>\nGiuseppino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ps: Stamattina sono stato da Franco l\u2019ortolano per la solita spesa con annessa discussione socio-politica ed ho notato che i finocchi sono stranamente posizionati pi\u00f9 verso la sinistra dell\u2019esposizione. Cambiano i tempi o gli ortaggi? Mi ha altres\u00ec confermato che lo stacanovista \u00e8 in realt\u00e0 un uomo virile di origine ecclesiale.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8376&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppino Pittalis Arbeit macht frei! Certo che un incipit del genere il 27 Gennaio immediatamente ti rimanda indietro nel tempo e ad un datore di lavoro che sicuramente nessuno si augurerebbe di avere. Solo che a quei poveri lavoratori il contratto e l&#8217;orario era stato imposto e la dignit\u00e0 era stata del tutto annullata. 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