{"id":8677,"date":"2013-02-25T00:48:20","date_gmt":"2013-02-24T22:48:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=8677"},"modified":"2013-10-28T11:27:58","modified_gmt":"2013-10-28T09:27:58","slug":"sede-di-ingegneria-a-rischio-chiusura-lennesima-vittima-di-gelmini-e-profumo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8677","title":{"rendered":"Sede di Ingegneria a rischio chiusura: l&#8217;ennesima &#8220;vittima&#8221; di Gelmini e Profumo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Foto-Articolo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8678\" title=\"Foto Articolo2\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Foto-Articolo2-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di <em>Mara Pavone<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <strong>ultimi anni<\/strong> sono stati caratterizzati da un <strong>profondo cambiamento dell\u2019assetto universitario italiano<\/strong>, a causa dei <strong>tagli<\/strong> imposti dagli ultimi due governi e dalla <strong>Riforma Gelmini<\/strong>. Abbiamo sempre cercato di porre l\u2019attenzione sulla questione coinvolgendo gli studenti del Polo Jonico e le istituzioni nelle proteste degli ultimi anni, avanzando delle proposte di miglioramento dell\u2019offerta formativa e denunciando quali sarebbero state le conseguenze inevitabili per il Polo Jonico, la prima fra tutte la chiusura di molti corsi di laurea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno fa qualcuno ci ha accusato di essere degli allarmisti, alcuni affermavano che tutti quei provvedimenti non avrebbero leso il Polo Jonico, ora per\u00f2 bisogna fare i conti con la realt\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 che <strong>l\u2019offerta formativa del Polo Jonico \u00e8 stata ridotta all\u2019osso<\/strong>, e con il nuovo decreto sull\u2019accreditamento dei corsi di laurea si prospettano altri cambiamenti; per fare un esempio nell\u2019ultimo consiglio dei Dipartimento Jonico (dipartimento nato dalla \u201cfusione\u201d delle ex facolt\u00e0 autonome di economia e giurisprudenza) \u00e8 stata decisa la chiusura del corso di laurea triennale in operatore dei servizi giuridici (mantenendo solo il ciclo unico in Giurisprudenza).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario, la <strong>facolt\u00e0 che meglio ha \u201cresistito\u201d<\/strong> <strong>ai cambiamenti<\/strong> in questi anni \u00e8 stata quella di <strong>Ingegneria<\/strong>, l\u2019offerta formativa attuale prevede infatti tre corsi di laurea triennali e le relative lauree specialistiche (in tutto quindi sei corsi di laurea), ora per\u00f2 le cose sono cambiate. Il <strong>\u201cCentro Interdipartimentale Magna Grecia\u201d <\/strong>&#8211; che, in virt\u00f9 dei cambiamenti imposti dalla Riforma Gelmini, sostituisce la ex Facolt\u00e0 di Ingegneria di Taranto &#8211; <strong>a causa dei criteri imposti dal Decreto sull\u2019Accreditamento dei corsi di laurea, non \u00e8 in grado di garantire l\u2019offerta formativa attuale<\/strong>. Ne consegue che il Senato Accademico che si riunir\u00e0 tra qualche giorno dovr\u00e0 decidere sulla <strong>chiusura di alcuni corsi di laurea del Politecnico presenti su Taranto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia ha subito messo in allarme le associazioni universitarie del Politecnico, le quali hanno organizzato <strong>un\u2019assemblea pubblica svolta venerd\u00ec 22 presso la sede di Ingegneria<\/strong>, alla quale sono stati invitati il Rettore del Politecnico, il direttore del Centro Interdipartimentale Magna Grecia, istituzioni, docenti, studenti, sindacati, l\u2019Arcivescovo e tutta la cittadinanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa che mi ha stupito (in positivo) di questa assemblea \u00e8 stata la <strong>partecipazione<\/strong>. In ormai 3 anni di politica universitaria con Link Taranto non ho mai visto cos\u00ec tanta partecipazione da parte degli studenti universitari ad una assemblea, e non \u00e8 solo questo, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 diffusa di mobilitarsi per trovare un rimedio a questa situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>Rettore del Politecnico di Bari, Nicola Costantino<\/strong>, e il <strong>direttore del Centro Interdipartimentale Magna Grecia, Gregorio Andria<\/strong>, hanno illustrato la <strong>storia del Politecnico di Taranto e il suo graduale sviluppo<\/strong>. Si contano 1400 laureati in 15 anni, un grande successo occupazionale (il 90% dei laureati in ingegneria a Taranto ha un\u2019occupazione &#8211; sia a Taranto che in altre parti d\u2019Italia) e una costante collaborazione con le istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono state poi elencate le <strong>cause che hanno portato al rischio di chiusura<\/strong>: i <strong>tagli ai fondi, il blocco del turnover, la Riforma Gelmini<\/strong> e &#8211; per ultimo &#8211; il <strong>decreto che regola l\u2019accreditamento dei corsi di laurea<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo questo decreto <strong>ogni corso di laurea pu\u00f2 essere attivato se c\u2019\u00e8 un determinato numero di docenti che ne fanno da garante<\/strong>, significa che per avere pi\u00f9 corsi di laurea si deve disporre di un grande numero di docenti e se questa condizione non c\u2019\u00e8, i corsi devono chiudere. Il problema \u00e8 che <strong>avere i docenti necessari \u00e8 problematico, in quanto con il blocco del turnover<\/strong> (vengono assunti meno docenti di quelli che vanno in pensione), <strong>il corpo docente \u00e8 gradualmente diminuito negli anni<\/strong>. Il decreto pone anche un limite alle ore di didattica erogate dai docenti, significa che se vengono erogate pi\u00f9 ore rispetto a quelle previste si deve tagliare sui corsi di laurea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Usando le parole del Direttore Andria \u00aba causa dei criteri di questo decreto, ci\u00f2 che prima veniva considerato un buon \u201cprodotto\u201d (cio\u00e8 un buon corso di laurea), oggi viene visto con un \u201cprodotto\u201d scarso\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Costantino una soluzione potrebbe arrivare dalle Istituzioni locali, il decreto prevede infatti che possano entrare nel corpo docente ricercatori a tempo determinato finanziati da un ente esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli studenti<\/strong> hanno sottolineato <strong>l\u2019importanza del Politecnico<\/strong> in un territorio come il nostro, avere dei giovani con una formazione d\u2019eccellenza \u00e8 una risorsa enorme per Taranto, <strong>solo attraverso la Conoscenza possono essere formate delle alternative economiche alla monocultura dell\u2019acciaio, e si pu\u00f2 lavorare per una conversione ecologica dell\u2019industria<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno poi posto l\u2019attenzione su una questione molto importante: la sede di Taranto \u00e8 stata considerata sempre una sede di serie B da parte di alcuni docenti, i quali non hanno mai creduto nello sviluppo del Polo Jonico, e lo hanno usato solo come \u201cmezzo\u201d per poter far carriera &#8211; cosa che non avrebbero potuto fare nelle sedi di Bari; ed ora, con la fase di \u201ctransizione\u201d dalle facolt\u00e0 ai dipartimenti, appena hanno avuto l\u2019occasione di tornare a Bari l\u2019hanno fatto, lasciando la sede di Taranto senza i docenti necessari per mantenere l\u2019attuale offerta formativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono stati anche gli interventi di varie istituzioni (Regione, Provincia), Confindustria, \u00a0Ordine degli Ingegneri, l\u2019Arcivescovo Santoro, rappresentanti politici e sindacali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grande assente il Sindaco di Taranto Stef\u00e0no<\/strong>, il quale evidentemente nell\u2019ultimo periodo non sembra molto sensibile alle questioni universitarie. Lo denota il fatto che dal 9 gennaio ad oggi, ancora non abbiamo avuto risposta sulla questione delle borse di studio non pagate dal Comune di Taranto e per le quali avevamo chiesto un incontro, e ovviamente l\u2019imperdonabile assenza di oggi &#8211; che in caso di impegni istituzionali ci sta pure, ma i<strong>n sostanza non c\u2019\u00e8 stato nessuno che ha parlato per conto del Comune di Taranto sulla questione della chiusura del Politecnico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi abbiamo assistito ad una notevole <strong>\u201csfilata\u201d di politici<\/strong> (miracoli della campagna elettorale!), tutti concordi sulla necessit\u00e0 di avere i corsi di laurea del Politecnico, sul fatto che la chiusura sarebbe un delitto ecc\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cio\u00e8 che non \u00e8 stato detto per\u00f2, n\u00e9 da politici e n\u00e9 da istituzioni, \u00e8 che <strong>se oggi siamo arrivati a questa situazione non \u00e8 solo colpa dei tagli e delle riforme<\/strong>, <strong>la verit\u00e0 \u00e8 che le istituzioni locali in questi anni non hanno fatto la loro parte<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basta finanziare la ristrutturazione di qualche sede, le istituzioni locali devono dialogare e vigilare costantemente su ci\u00f2 che l\u2019Universit\u00e0 offre al proprio territorio, oltre che ovviamente creare una serie di servizi per fare di Taranto una citt\u00e0 su misura di studente (es. migliorare il servizio di trasposto pubblico, le condizioni della biblioteca comunale, aprire delle sale lettura, fare le piste ciclabili) &#8211; questo perch\u00e9 un potenziale studente universitario oltre a valutare l\u2019offerta formativa valuta anche tutti i servizi che gli vengono offerti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Taranto \u00e8 mancata una vera e propria politica universitaria, a tutti i livelli istituzionali (regione, provincia, comune).<\/strong> Si \u00e8 permesso infatti ad Universit\u00e0 e Politecnico di creare su Taranto dei corsi di laurea fotocopia di quelli presenti a Bari o Lecce, di fatto uno studente avendo la medesima offerta formativa in sedi diverse sceglie quella dove ci sono pi\u00f9 servizi, ed a Taranto spesso rimangono solo coloro che non hanno la possibilit\u00e0 di studiare fuori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Taranto dovrebbero essere creati dei corsi di laurea specifici<\/strong>, legati al territorio, ma che creino figure professionali riconosciute su tutto il livello nazionale. Ad esempio parlando di ingegneria, se c\u2019\u00e8 un corso di laurea specifico sulla eco-compatibilit\u00e0 dei processi industriali, di sicuro un laureato nel settore sarebbe una risorsa per il nostro territorio, ma lo sarebbe anche in altri territori con problemi simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Differenziando l\u2019offerta formativa<\/strong> si potrebbero <strong>portare a Taranto tutti gli studenti della provincia o delle regioni vicine che oggi scelgono Bari o Lecce<\/strong>. Avere pi\u00f9 studenti fuori sede o pendolari significherebbe non solo un maggiore investimento da parte degli enti (ad es. l\u2019ADISU non stanzia fondi per la costruzione di una casa dello studente perch\u00e9 i fuori sede sono pochi) ma anche un modo per risollevare l\u2019economia di questa citt\u00e0, perch\u00e9 gli studenti fuori sede per vivere a Taranto spenderebbero i loro soldi qui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una situazione di questo tipo ci sarebbe uno sviluppo maggiore del Polo Jonico: pi\u00f9 iscritti, pi\u00f9 necessit\u00e0 di docenti, pi\u00f9 fondi. Ricercatori e professori sarebbero anche pi\u00f9 propensi a rimanere qui anzich\u00e9 scappare a Bari alla prima occasione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto che va in questa direzione \u00e8 quello della \u201cFederazione degli Atenei\u201d, federandosi gli Atenei concorderebbero l\u2019offerta formativa in ambito regionale, evitando quindi di avere il medesimo corso di laurea in 5 citt\u00e0 una a 100 km dall\u2019altra e potendo quindi ampliare le tipologie di corsi di laurea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutti i rappresentanti della politica e delle istituzioni che hanno parlato oggi sono gli stessi che in questi anni non hanno saputo imporsi per cercare di sviluppare il Polo Universitario Jonico<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna ricordare poi che la Riforma Gelmini non \u00e8 stata cos\u00ec tanto contrastata dall\u2019opposizione di governo, e che una parte degli effetti negativi senza i decreti attuativi della riforma si sarebbero potuti evitare. Questi decreti attuativi li sta emanando l\u2019attuale Ministro Profumo, Ministro di un Governo Tecnico che fino ad oggi ha avuto la maggioranza parlamentare grazie anche al sostegno di alcuni di quei partiti che hanno criticato la Riforma Gelmini.<\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8677&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mara Pavone Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un profondo cambiamento dell\u2019assetto universitario italiano, a causa dei tagli imposti dagli ultimi due governi e dalla Riforma Gelmini. 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