{"id":8803,"date":"2013-03-11T00:37:03","date_gmt":"2013-03-10T22:37:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=8803"},"modified":"2013-03-11T01:17:12","modified_gmt":"2013-03-10T23:17:12","slug":"due-storie-due-stature-una-blasfemia-chavez-e-casini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8803","title":{"rendered":"Due storie, due stature, una &#8220;blasfemia&#8221;: Chavez e Casini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Casini-Chavez.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8804 alignleft\" title=\"Casini Chavez\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Casini-Chavez-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"231\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>di<strong> Luca Frosini<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Una piccola premessa prima di iniziare: l\u2019articolo che seguir\u00e0 sar\u00e0 di parte, fazioso e tenter\u00e0 almeno di esprimere un punto di vista non obiettivo su due modi molto diversi di intendere l\u2019impegno politico. Ci\u00f2 sar\u00e0 fatto paragonando due figure, diversissime s\u00ec per storia personale, ambiente e parabola pubblica, ma molto vicine per alcune date di snodo della propria vita, in un evidente e terribile esercizio di ironia proprio del destino, o almeno di quello che ci appare come tale. Buona visione!<!--more--><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Venezuela, 1989:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Caracas \u00e8 in fiamme. Il pacchetto anti-crisi promosso dall\u2019allora presidente socialdemocratico Carlos Andr\u00e8s Perez ha portato ad un aumento inconsulto del prezzo di alcuni beni di prima necessit\u00e0, scatenando una vastissima rivolta popolare che ha nei quartieri poveri della capitale, i cosiddetti ranchos, il suo epicentro. Il presidente in carica ordiner\u00e0 all\u2019esercito di soffocare nel sangue le proteste, ma non tutti spianano le armi contro i manifestanti: il militare trentaquattrenne Hugo Chavez, gi\u00e0 fondatore del movimento Bolivariano all\u2019interno della sua scuola cadetti, decide di non obbedire agli ordini e di appoggiare la protesta contro il palazzo. Sar\u00e0 l\u2019inizio di un percorso che vedr\u00e0 il suo primo apice tre anni dopo, nel 1992.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Italia, 1989:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Palaeur di Roma \u00e8 in fiamme. Il XVIII congresso della Democrazia Cristiana vede il duello finale tra i due \u201clider maximi\u201d dell\u2019allora balena bianca, Ciriaco De Mita e Arnaldo Forlani. De Mita, segretario uscente e allora presidente del consiglio, cede la sua carica a Forlani, detto Coniglio mannaro e factotum di Andreotti alla guida della corrente dei dorotei. Al fianco del vincitore si intravvede un giovane vecchio, che con grandi intrallazzi ha gi\u00e0 prenotato un posto al sole nella nuova segreteria: \u00e8 il trentaquattrenne Pierferdinando Casini, da ora in poi il Bianco, di natali bolognesi e gi\u00e0 da anni pupillo di Forlani, indiziato fortemente come successore, entro poco tempo, alla guida dello scudo crociato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Venezuela, 1992:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Paese trattiene il fiato. Perez, ancora in carica nonostante i migliaia di morti causati dalla repressione di tre anni prima, si trova a dover fronteggiare un tentato golpe da parte di un gruppo di militari dell\u2018aereonautica, tutti facenti parte del movimento Bolivariano. Hugo Chavez, promosso colonnello nel 1991 e ispiratore dell\u2018attacco, \u00e8 in prima linea nel bombardamento del palazzo presidenziale, punto di svolta della breve avventura. Il colpo fallisce in pochi giorni, Chavez \u00e8 arrestato, ma \u00e8 gi\u00e0 divenuto un mito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Italia, 1992:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Il Paese trattiene il fiato. Tangentopoli sta spazzando via un\u2019intera classe politica, affogata nella propria corruzione e nella propria inefficienza. La Dc \u00e8 tra i pi\u00f9 colpiti, sia dalle inchieste giudiziarie che dall\u2019emorragia di voti, tanto che l\u2019anno dopo si arriver\u00e0 alla sua rifondazione come Partito Popolare. In tutto questo il Bianco continua il suo gioco a poker, scontrandosi con il nuovo boss Martinazzoli, ex alleato di De Mita nei bei tempi che furono, e promuovendo con il boyfriend Mastella l\u2019abbandono del nuovo soggetto e la fondazione del Centro Ciccioni Demod\u00e8, o CCD. Motivo del contendere? La volont\u00e0 del Bianco di creare un asse \u201cmoderato\u201d con la Lega, AN e la neonata Forza Italia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Venezuela, 1998:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualcosa cambia. Chavez, d\u2019ora in poi il Rosso, \u00e8 il nuovo presidente della Repubblica. Rilasciato nel 1995 dal carcere, il Rosso \u00e8 una leggenda vivente, acclamato dalla popolazione che lo elegge trionfalmente nella tornata elettorale di quell\u2019anno. L\u2019ex Miss Universo Irene Saez, sfidante e sostenuta da gran parte dell\u2019establishment, non supera il 3% dei consensi. Ha inizio una nuova epoca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Italia, 1998:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualcosa cambia. Il Bianco divorzia dalla prima moglie, Roberta Lubich, iniziando subito una relazione con Azzurra Caltagirone, figlia del boss dell\u2019edilizia italiana Francesco e sua erede. Ha inizio una nuova epoca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Venezuela, 2006:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si entra nella fase di consolidamento. In otto anni di presidenza il Rosso ne ha visti di tutti i colori: una nuova costituzione, l\u2019incoronazione come campione del socialismo da parte di Fidel Castro, un tentato golpe, nel quale si consegna ai rivoltosi per evitare la guerra civile, il ritorno in carica, scioperi nelle raffinerie statalizzate creati ad hoc dagli oppositori, misure rivoluzionarie a favore delle classi pi\u00f9 deboli e dei diseredati. Tutto questo non \u00e8 invano, perch\u00e9 nel 2006 il Rosso stravince alle presidenziali e pu\u00f2 continuare il suo progetto. All In.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Italia, 2006:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Si entra nella fase di consolidamento. Il Bianco, presidente uscente della Camera e leader del neonato UDC che ospita il suo nome nel simbolo, ha ormai raggiunto un potere notevole all\u2019interno dello schieramento di Centro Destra, tanto da proporsi come eventuale premier se fosse riuscito a superare, nelle imminenti elezioni del 2006, l\u2019amico Silvio come preferenze. Ci\u00f2 non avverr\u00e0, e il Bianco potr\u00e0 comunque continuare il suo gioco a carte per arrivare nel cuore del Palazzo italiano. All in.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Venezuela, 2013:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Tutto inizia per finire, forse. Nei tre lustri passati dall\u2019entrata in carica del Rosso in tutto il Sudamerica sono sorti presidenti e leader che permettono al continente di superare la terribile scorpacciata ultraliberista degli anni Novanta( quella che ha portato al default l\u2019Argentina, per intenderci). Morales, Kirchner, lo stesso Lula in Brasile, possono essere visti come segni di un tendenza iniziata proprio a Caracas, nel 1998. Intanto il nostro \u00e8 divenuto una figura enorme, anche mediaticamente: mattatore nella televisione di Stato con il suo programma Al\u00f2 Presidente, visitatore abituale di ospedali e luoghi di lavoro, protagonista di discorsi fiume dal sapore biblico ma di grande passione, come il maestro Fidel insegna. Rieletto nel 2012, a fermarlo ci pensa solo il cancro, esploso nel 2011 e che lo porter\u00e0 alla morte nel 2013, nonostante i soggiorni nelle strutture d\u2019eccellenza cubane. Hasta siempre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Italia, 2013:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Tutto inizia per finire, forse. Il Bianco, cheerleader di Monti nell\u2019anno appena trascorso \u00e8 spazzato via con la sua nuova formazione, in alleanza con il professore, nelle elezioni appena passate. L\u2019UDC crolla all\u20191,7% dei consensi alla Camera, sparendo sostanzialmente dal gioco politico che conta. Il suo partito, storia di questi giorni, si rivolta contro di lui, antiche rivalit\u00e0 vengono a galla, in un insieme che porta cos\u00ec alla conclusione, forse, della sua parabola politica. Hasta siempre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Un ultimo appunto: ho tralasciato colpevolmente molte cose, molte zone oscure e chiare da entrambe le parti, che magari per onest\u00e0 di cronaca avrebbero dovuto essere riportate. Vi voglio lasciare per\u00f2 con un paio di domande: cosa \u00e8 allora l\u2019impegno politico? Chi dei due \u00e8 la risposta giusta per rispondere al quesito che lo stesso termine porta? Statista, parola da usare assolutamente, o pokerista nei salotti? A voi la risposta, che la mia, forse, c\u2019\u00e8 lo gi\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=8803&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Frosini Una piccola premessa prima di iniziare: l\u2019articolo che seguir\u00e0 sar\u00e0 di parte, fazioso e tenter\u00e0 almeno di esprimere un punto di vista non obiettivo su due modi molto diversi di intendere l\u2019impegno politico. 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