{"id":9007,"date":"2013-04-02T15:22:53","date_gmt":"2013-04-02T13:22:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=9007"},"modified":"2013-04-02T15:52:18","modified_gmt":"2013-04-02T13:52:18","slug":"avere-30-anni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9007","title":{"rendered":"Avere 30 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9008\" title=\"ex-otago_mezze_stagioni\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni-80x80.jpg 80w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni-200x200.jpg 200w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/ex-otago_mezze_stagioni.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di<em> Cosimo Spada<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 assolutamente facile scrivere un articolo nel pomeriggio di Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un pranzo devastante, come pu\u00f2 esserlo solo un pranzo in una casa meridionale. Il pranzo di Pasqua da queste parti \u00e8 sempre lo stesso: la lasagna prodotta in quantit\u00e0 sufficiente a sfamare due nazioni in crisi alimentare, <!--more-->il gregge di pecore immolate ai moderni templi pagani (il forno), la pastiera napoletana in combinazione con l&#8217;uovo di cioccolato per rendere la vita ancora pi\u00f9 difficile alle arterie; e tutto questo avviene solo durante il pranzo di Pasqua a casa mia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ero impegnato ad aumentare le mie probabilit\u00e0 di problemi cardiaci in et\u00e0 avanzata pensavo anche a questo pezzo, che il furioso Andrea Cazzato pretende per domani infischiandosene delle festivit\u00e0 selvagge che noi viviamo in questi giorni. E mentre pensavo al pezzo pensavo a come quel rito del pranzo della festa fosse rimasto uguale per tutti gli anni di cui avevo memoria. E mentre pensavo a tutto questo due cose mi saltavano alla mente: che non tutto era rimasto uguale. C&#8217;erano a quel tavolo dei bambini che anni prima non c&#8217;erano, mancava della gente che negli anni passati c&#8217;era, ed io non ero pi\u00f9 un ragazzino. Ho pensato anche che finito il pranzo non avrei avuto pi\u00f9 il coraggio di guardarmi allo specchio, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma il pranzo della festa, di una festa in cui io non sono pi\u00f9 il bambino che aspettava l&#8217;uovo con la sorpresa che poi si sarebbe rivelata deludente, ma sono un ultratrentenne che aspetta soltanto il cioccolato dell&#8217;uovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">State tranquilli che non ho voglia di fare il sermone sulla precariet\u00e0 e sull&#8217;impossibilit\u00e0 di sentirsi incompiuti a questa et\u00e0, lo so che sapete molto bene di cosa sto parlando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre addentavo un pezzo di polpettone pensavo a cosa direbbero oggi tipi come Dante e Conrad che scrivevano di \u201ccammin di nostra vita\u201d e di Linee d&#8217;ombra? Oggi che un trentenne si pu\u00f2 \u201cpermettere\u201d ancora di pensare a cosa far\u00e0 da grande. Proprio la \u201clinea d&#8217;ombra\u201d si \u00e8 spostata un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, solo che non se ne vede il confine. Che poi questa situazione avrebbe anche i suoi vantaggi: la possibilit\u00e0 per molti di noi di liberarsi dal grigiore di certe convenzioni dell&#8217;et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma provate ad andare in una qualsiasi discoteca di un qualsiasi sabato notte dove patetici\/che ultratrentenni si ubriacano e si fanno foto con l&#8217;ormai famosa bocca a \u201cculo di piccione\u201d e provate a ripetermi di nuovo questa frase.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io intanto a tavola facevo riscaldamento con i pistacchi in attesa dei dolci, che puntualmente ho sbranato ma fermandomi ad un solo pezzo di pastiera ed un solo pezzo di torta. E mentre scoprivo le vie della moderazione pensavo a quale disco abbinare a queste inconcludenti riflessioni. In un nano secondo ho subito scelto \u201c<em>Mezze stagioni<\/em>\u201d degli Ex Otago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non conoscete gli Ex Otago, e penso che non li conosciate, dovete subito correre a procurarvi qualcosa di loro. Va benissimo anche questo album, che \u00e8 tra i pochi che porterei su un isola deserta con D&#8217;Alema per evitare di ascoltare le sue fandonie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Ex Otago sono una band, ma che dico band, sono degli eroi della scena musicale indipendente italiana. Vengono da Genova, la citt\u00e0 da cui proviene parecchia roba interessante. Maurizio, Simone Gabriele ed Alberto \u201cPernazza\u201d suonano\u00a0 un pop rock leggero ma mai inconsistente, con testi ironici a volte naif e leggeri, ma di quella leggerezza di\u00a0 cui scriveva Italo Calvino nelle sue <em>Lezioni Americane, <\/em>in pi\u00f9 il grande Pernazza ( che magari avrete visto al Chiambretti Night nella parte del Coniglio) aggiunge a molte canzoni delle sue rime baciate, dando cos\u00ec un ulteriore tocco di orginalit\u00e0 ai pezzi<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mezze Stagioni <\/em>non \u00e8 un concept album sui trentanni, ma una sorta di fotografia di un et\u00e0 che oggi non \u00e8 pi\u00f9 ci\u00f2 che \u00e8 stata per i nostri genitori. Pensavi di ritrovarti in un posto preciso ed invece sei intrappolato in una mezza stagione, un luogo comune che \u00e8 diventato ormai un panorama consueto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Patrizia <\/em>\u00e8 una sorta di album dei ricordi di amori estivi dell&#8217;adolescenza raccontati con delle rime baciate che al primo ascolto sembrano idiote ma che con gli ascolti successivi acquisiscono musicalit\u00e0, mentre <em>Una Vita con il Riporto <\/em>\u00e8 un ironico tentativo di immaginare una vita \u201cadulta\u201d con la rutine di una coppia e con la necessit\u00e0 di affrontare il problema della caduta dei capelli. Il pezzo folk <em>CostaRica <\/em>\u00e8 un bellissimo e nostalgico racconto di chi va a vivere o cerca un paradiso dove vivere ma col cuore rimane legato al proprio paradiso perduto, questa Italia e la loro Genova. <em>Figli degli Hamburger <\/em>\u00e8 l&#8217;ironico ritratto di quella parte di giovani abbastanza fortunati da sapere che: \u201c<em>se ti fai poche domande, avrai tutte le risposte<\/em>\u201d, la canzone sembra alludere ai ragazzi della Genova bene, ma potrebbero essere i ragazzi di qualsiasi parte benestante d&#8217;Italia. C&#8217;\u00e8 poi <em>Gli Ex-Otago e la Jaguar Gialla, <\/em>col verso definitivo sulla situazione del lavoro in Italia: \u201c<em>&#8230;E se non riesci a guadagnare con quello che vuoi fare, ti toccher\u00e0 farlo con quello che non vuoi fare<\/em>\u201d. Parole semplici che riescono a dire di pi\u00f9 di qualsiasi noioso rapporto Istat. C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;amarcord di <em>Rithm of The Night,<\/em> il famoso pezzo dance di Corona degli anni 90 reinterpretato in chiave rock, originariamente per una compilation tributo alla musica dance di quegli anni e poi finita anche in <em>Mezze Stagioni. <\/em>La nostalgia, il futuro e il presente sono in definitiva i veri ingredienti di questo bellissimo disco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo qualche mese fa Pernazza ha lasciato la band per seguire il suo nuovo progetto Magellano, ma gli Ex-Otago si sono gi\u00e0 ritirati sui monti della Val d&#8217;Aosta per lavorare ad un nuovo disco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che questo articolo \u00e8 finito gi\u00e0 rimpiango di non aver preso un secondo pezzo di quella fantastica pastiera napoletana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo articolo \u00e8 dedicato alla memoria di Cosimo Laterza: compagno, studente e gran simpaticone.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Mentre scrivevo questo pezzo ascoltavo:<\/p>\n<p>Thelonious Monk, <em>Solo Monk,<\/em> 1965<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/CMJ7YrG1WBY\" frameborder=\"0\" width=\"560\" height=\"315\"><\/iframe><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9007&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cosimo Spada Non \u00e8 assolutamente facile scrivere un articolo nel pomeriggio di Pasqua. 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