{"id":9146,"date":"2013-04-08T14:31:36","date_gmt":"2013-04-08T12:31:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=9146"},"modified":"2013-04-10T18:46:57","modified_gmt":"2013-04-10T16:46:57","slug":"a-taranto-il-7-aprile-2013","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9146","title":{"rendered":"A Taranto il 7 Aprile 2013"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/image00012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9147\" title=\"image00012\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/image00012-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/image00012-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/image00012.jpg 792w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di<\/em><strong><em> Margherita De Quarto<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Taranto &#8211; Domenica 7 aprile. Prima domenica dopo Pasqua, prima domenica quasi calda di un\u2019insolita primavera. Primo pensiero post caff\u00e8: Chiss\u00e0 quanti tarantini saranno scesi in piazza stamattina?<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 oggi c\u2019\u00e8 la famosa manifestazione contro il Decreto Salva-Ilva.<br \/>\nSe dovessi scommetterci, punterei sulle 500 persone. Alzo la cornetta e chiamo un caro amico sempre puntuale alle manifestazioni.<br \/>\n\u201cPronto? Carlo carissimo, buongiorno. E allora quanti sono?\u201d<br \/>\n\u201c\u00e8 partita ora \u2013 sono le 11.00 \u2013 e mi dispiace informarti che hai perso la scommessa: sono 4.000\/5.000 circa\u201d<br \/>\n\u201cOttimo, i tarantini stupiscono ancora\u201d<br \/>\n\u201cMa se ti pu\u00f2 consolate a dicembre erano di pi\u00f9. 30.000 circa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non capendo dove sia la consolazione, saluto, riaggancio e rifletto: un\u2019affluenza simile non la si vedeva da almeno 10 anni, probabilmente dai tempi della manifestazione per la pace in Iraq. In quell\u2019occasione a scendere in piazza furono gli studenti medi, molti per goliardia, molti per marinare la scuola, pochi che sapessero di cosa si stesse parlando.<!--more--><br \/>\nOggi, invece, via Di Palma scoppia di indignazione e rabbia sincera. Ci sono i medici, le mamme, gli ambientalisti. Nessuna sigla, solo i cittadini. Ed anche nessuno politico, tranne Paolo Ferrero (che Rifondazione Comunista stia tornando nelle Piazze fra la gente? Chiss\u00e0!).<br \/>\nIl tentativo \u00e8 quello di dare un segno forte alla Corte Costituzionale, che marted\u00ec dovr\u00e0 decidere sul destino del Decreto Salva-Ilva. Nel caso in cui venisse dichiarato costituzionale, l\u2019azienda avrebbe praticamente le mani slegate da ogni impedimento e potrebbe riprendere la produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Decreto Legge 207\/2012, infatti, promette \u201cmisure urgenti per la tutela della salute, dell\u2019ambiente e dei livelli occupazionali negli stabilimenti di interesse strategico nazionale in fase di crisi\u201d.<br \/>\n\u201c\u2026Negli stabilimenti di interesse strategico nazionale in fase di crisi\u2026\u201d, ci rifletto ancora un po\u2019 e poi concludo che \u00e8 proprio una \u201csuper cazzola\u201d. A capirlo non sono stata la sola. Anche la Todisco e i suoi colleghi, che li hanno definiti, pi\u00f9 elegantemente di me, \u201ccriteri eccessivamente generici\u201d.<br \/>\nUltimo scoglio da superare \u00e8 la famosa Autorizzazione Integrata Ambientale, che impone limiti all\u2019emissione di polveri inquinanti, che l\u2019Ilva proprio non riesce a rispettare. Presto fatto: il Decreto stabilisce che \u201cuno stabilimento di interesse strategico nazionale necessita di misure che tutelino l\u2019occupazione e la produzione\u201d. Praticamente un&#8217;eccezione, quindi una legge ad hoc. Ed ecco che \u201cper tutelare occupazione e produzione, il Ministro dell\u2019Ambiente pu\u00f2 autorizzare in sede di riesame dell\u2019A.I.A. la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 produttiva per non pi\u00f9 di 36 mesi, a patto che siano rispettate le misure previste dall\u2019A.I.A. e dal suo riesame\u201d. Nel caso in cui questo non venga rispettato, sono previste sanzioni pecuniarie fino al 10% del fatturato della societ\u00e0 a carico degli amministratori e dei titolari dell\u2019impresa e le disposizioni dell\u2019ex art. 29-octies e 29-nonies e decies, della stessa Autorizzazione Integrata Ambientale\u201d. Questo prevede diffide, sospensioni o proprio la chiusura dell\u2019impianto, a seconda della violazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un articolo che il gruppo Riva conosce molto bene, viste tutte le volte in cui l\u2019ha violato. Come mi spiega la portavoce dell\u2019associazione Legamjonici, <strong>Giovanna Russo<\/strong>, parlando dell\u2019esposto presentato in Procura: \u201cAl 31 gennaio, nonostante il Ministro Clini assicurasse il contrario, noi abbiamo rilevato che le inottemperanze al disposto dell\u2019A.I.A esistevano ancora e che oltre a non rispettare quanto promesso, non si \u00e8 nemmeno tenuto conto dell\u2019ex art. 29\u201d.<br \/>\nInsomma, comunque la si voglia mettere, sembra quasi che il gruppo Riva stia proprio cercando di farsi cacciare da Taranto con tutta l\u2019Ilva a seguito.<br \/>\nIl problema \u00e8 che, per non buttar via il bambino con tutta l\u2019acqua sporca, questo governo tecnico:<br \/>\n1) sta ignorando il movimento dal basso e le proteste dei tarantini<br \/>\n2) sta cestinando la legge \u201cuguale per tutti\u201d e il lavoro della magistratura<br \/>\n3) sembra quasi che stia cercando di far risorgere, insieme a Ges\u00f9 Cristo, la grande stagione di mani pulite e delle leggi ad hoc (ieri per Berlusconi oggi per il gruppo Riva), chiudendo gli occhi sulle bustarelle nelle stazioni di benzina, sulla terra avvelenata e sui letti di morte ancora maleodoranti di tumore.<br \/>\nMa a non dimenticare il senso del suo lavoro c\u2019\u00e8 ancora l\u2019italica Iron Lady, o come l\u2019ha soprannominata il quotidiano Libero.it, la \u201czitella rossa, che vuole licenziare 11mila operai\u201d.<br \/>\n\u00c8 Anna Patrizia Todisco, gip di Taranto, che davanti al parto del famoso Decreto ha reagito, insieme ai colleghi, chiamando in ballo la Corte Costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il gip, infatti, il Decreto sarebbe incostituzionale per almeno 17 articoli ed in aperto contrasto con il principio costituzionale della separazione dei poteri dello Stato. Infatti, restituendo l\u2019area a caldo, sotto sigilli dal 26 luglio scorso, il governo sta impedendo di fatto lo svolgimento dell\u2019azione penale interferendo con un\u2019indagine ancora in corso, rompendo il sequestro cautelare, ordinato da Todisco, confermato dal Tribunale del riesame e contro il quale il gruppo Ilva non ha mai proposto ricorso in Cassazione.<br \/>\nSenza considerare che si ha una sospensione dell\u2019operativit\u00e0 della legge solo per alcune aziende \u2013 di interesse strategico nazionale appunto \u2013 e non per tutte le altre.<br \/>\nInsomma non c\u2019\u00e8 mai fine alle deroghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notizia positiva \u00e8 che forse Taranto si \u00e8 risvegliata dal torpore. A riacquistare le dinamica di piazza, sciolti dagli onnipresenti sindacati e dalle sigle, stamattina sono i cittadini, tanti, anche se non tutti. Alcuni del Comitato cittadini liberi e pensanti sono rimasti a casa. Perch\u00e9 come mi spiega la portavoce, <strong>Silvia Naccarati<\/strong>: \u201cIl comitato \u00e8 stato abbandonato nel periodo della campagna elettorale. Ognuno voleva riportare la questione nelle mani del politico di turno per vincere le elezioni, vedi lo stesso Bonelli. Sono spariti dalle piazze, dalle strade e dalle scuole, lasciandoci completamente soli. Ora che tutto \u00e8 finito sono tornati a chiederci se volevamo partecipare all\u2019organizzazione dell\u2019evento. Abbiamo rifiutato \u2013 continua Naccarati \u2013 perch\u00e9 noi non vogliamo che i cittadini diano appoggio incondizionato alla Todisco, ma che riacquistino una coscienza critica per portare avanti questa battaglia al di la delle scelte della magistratura e della Corte Costituzionale. Cosa succede se la Corte Costituzionale decidesse che il Decreto \u00e8 Costituzionale?\u201d.<br \/>\nGi\u00e0! Cosa succede?<br \/>\nDomanda da 100 milioni di dollari alla quale tutti rispondono all\u2019unisono: \u201cAttendiamo\u201d.<br \/>\nUna delle voci \u00e8 quella di <strong>Cosimo Nume<\/strong>, rappresentante dell\u2019Ordine dei medici. Anche lui, insieme a centinaia di colleghi stamattina \u00e8 sceso in piazza: \u201cLa partecipazione \u00e8 diminuita rispetto a dicembre, ma non ho mai visto prima tanti medici in un corteo per Taranto\u201d.<br \/>\nEppure sull\u2019operato di un illustre collega, nonch\u00e9 Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, il dott. Nume non vuole esprimersi: \u201cHo sempre stimato Stefano come medico ed \u00e8 risaputo che non sia un suo grande sostenitore politico. Non voglio sollevare polemiche, ma credo che chiunque al suo posto avrebbe potuto fare qualcosa di pi\u00f9\u201d.<br \/>\nParlando poi del Decreto, Nume precisa: \u201cci sono molti casi di aziende compatibili con la citt\u00e0, in Germania come in Corea. Non \u00e8 impossibile, ma non in questi termini. \u00e8 necessario che si riparta dalle bonifiche dei terreni. La terra nel cimitero di Taranto non si pu\u00f2 toccare. Non si pu\u00f2 vivere in una citt\u00e0 dove nemmeno i morti possono prender pace. Siamo in una situazione di emergenza \u2013 e continua \u2013 Taranto ha dato tanto a questo Paese, \u00e8 il momento di ricambiare il favore. L\u2019azienda ed il governo centrale si devono impegnare nelle bonifiche e nemmeno un posto di lavoro deve essere sacrificato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure se si volessero fare delle previsioni, si potrebbe guardare ad esempio alla composizione della Corte Costituzionale: eletta per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature, ordinaria ed amministrativa.<br \/>\nMa d\u2019altra parte, se \u00e8 vero, come sostengono la Todisco e la Costituzione, che gli organi dello Stato sono indipendenti, l\u2019esito dovrebbe essere sciolto da tali calcoli.<br \/>\nNel frattempo qualcuno giura che la \u201czitella rossa\u201d si stia preparando ad armare ancora un\u2019altra battaglia.<br \/>\nSe la Corte Costituzionale si riveler\u00e0 un buco nell\u2019acqua, la prossima tappa sar\u00e0 la Corte Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Foto dell&#8217;articolo di Luciano Manna, presa dal sito www.taranto7aprile.wordpress.com<\/strong><\/p>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9146&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Margherita De Quarto Taranto &#8211; Domenica 7 aprile. 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