{"id":9450,"date":"2013-05-13T16:24:50","date_gmt":"2013-05-13T14:24:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.siderlandia.it\/?p=9450"},"modified":"2013-05-20T22:34:37","modified_gmt":"2013-05-20T20:34:37","slug":"lo-strano-caso-della-donna-che-doveva-diventare-presidente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9450","title":{"rendered":"Lo strano caso della donna che doveva diventare Presidente"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/embkerrb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9451\" title=\"embkerrb\" src=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/embkerrb-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/embkerrb-300x185.jpg 300w, http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/embkerrb.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>di Salvatore Romeo (&#8217;85)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le elezioni del recente 24-25 febbraio hanno lasciato nella maggior parte degli elettori che si sono presentati alle urne un \u201cblend\u201d di sensazioni ben miscelate tra loro, come precisi ingredienti di una fantomatica birra elettorale. Proviamo ora ad analizzarla. Della segretissima ricetta, l\u2019ingrediente maggiore, che conferisce il sapore amaro della bevanda, \u00e8 senza dubbio la <strong>rassegnazione<\/strong>. <strong>Chi si aspettava un voto di \u201crottura\u201d, utile<\/strong> (non nell\u2019accezione del PD)<strong> per segnare una netta demarcazione con il recente passato<\/strong>, caratterizzato da un governo \u201cdi scopo\u201d ( forse lo scopo del governo Monti era di impoverire gli italiani?), dopo lunghe settimane di \u201cpassione\u201d politica in cui si \u00e8 assistito alla morte del PD (senza resurrezione), <strong>si \u00e8 ritrovato con un governo di mezza-unit\u00e0 nazionale<\/strong>. <!--more-->Lo scopo per\u00f2 \u00e8 ancora tutto da chiarire (probabilmente sar\u00e0 l\u2019originale richiesta di beatificazione \u201cpre-mortem\u201d di Silvio Berlusconi). Il secondo ingrediente \u00e8 senza dubbio <strong>la disillusione <\/strong>verso una tornata elettorale che avrebbe dovuto sancire la fine delle politiche di lacrime (dei cittadini non della Fornero) e sangue (sempre dei cittadini e non della Fornero). Gli italiani che si aspettavano il tanto famigerato \u201crinnovamento\u201d, anche in virt\u00f9 dell\u2019elezione dei grillini in parlamento, si sono ritrovati a bere grandi sorsi della birra amara del governo Letta. Il terzo ingrediente, sapientemente miscelato ai primi due ma dal retrogusto inconfondibile, \u00e8<strong> la rabbia<\/strong> (si parla ovviamente dell\u2019ira non della malattia che attacca Alfano e gli altri animali domestici). La rabbia di chi si rende conto che <strong>dopo 2 anni di un fallimentare governo Monti, dopo un\u2019elezione inutile quanto una laurea nel cercar lavoro, con in atto una crisi occupazionale senza precedenti non sia cambiato nulla<\/strong>. In realt\u00e0 qualcosa di \u201csconvolgente\u201d rispetto al normale evolversi delle cose, con la presentazione di questa nuova squadra di governo \u00e8 accaduto (e non mi rivolgo alla nomina del ministro Kyenge che ritengo pi\u00f9 una abile trovata di \u201cmarketing\u201d politico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 stata dato molto risalto che<strong> a presiedere un ministero fondamentale per la Repubblica Italiana sia un esponente il cui partito ha raccolto nella tornata elettorale solo un misero 0,19% alla camera<\/strong> (meno del camerata Fiore)<strong> e lo 0,20% al senato<\/strong> (anche in questo caso meno dell\u2019esponente fascista). Stiamo parlando del ministro <strong>Bonino<\/strong> e della sua conquista del <strong>Ministero degli Esteri<\/strong>. Incominciamo a ripercorrere a grandi linee il percorso che il ministro ha intrapreso fino a diventare il pi\u00f9 serio candidato alla presidenza della repubblica prima e ministro poi. Nel 1994 la \u201ccompagna radicale\u201d si candid\u00f2 nel nascente partito di Forza Italia di Berlusconi dell\u2019Utri e Previti; nello stesso anno fu eletta (con benestare di Berlusconi) commissario europeo. Il suo appoggio verso lo schieramento di centro destra dur\u00f2, contraddistinto da alti e bassi, circa 12 anni, fino al 2006. In questi anni la Bonino vede anche la creazione di una lista elettorale che alle elezioni del 1999 ottenne l\u20198,5 %, un risultato mai pi\u00f9 raggiunto dai radicali. Nel 2004, entrata a far parte del gruppo europeo dei centristi dell\u2019ALDE (di cui faceva parte anche Rutelli); alle elezioni dello stesso anno riesce a farsi eleggere parlamentare europea. Nel 2006 la \u201cconversione di Emma\u201d fu completata; a renderla possibile la creazione di un nuovo soggetto politico (di cui si annovera il posto di prestigio riservato a Daniele Capezzone, politico molto calmo e fedele, appartenente alla stessa razza di Alfano) nato in co-fusione ai socialisti di Boselli: \u201cla Rosa nel Pugno\u201d. Con il nuovo partito la Bonino riesce ad ottenere l\u2019incarico dal premier Romano Prodi di Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee. Dopo la sconfitta alle regionali del Lazio nel 2010, Emma \u00e8 tornata in auge per le voci che la davano come candidato pi\u00f9 accreditato per la presidenza della Repubblica. Il resto \u00e8 storia attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che molto interessante da valutare della carriere politica del Ministro degli Esteri, sono le sue posizioni perpetuate e confermate nel tempo (un fantastico esempio di coerenza) sulla <strong>necessit\u00e0 di \u201cportare la pace\u201d ai popoli che ne sono deficitari con le armi ed il pugno duro<\/strong>. A conferma di ci\u00f2 riportiamo alcune delle pi\u00f9 significative affermazioni della leader radicale. Nel 1999 con il pi\u00f9 grande degli ossimori \u201cEmma\u201d afferm\u00f2 che la guerra che il governo D\u2019Alema stava appoggiando in Jugoslavia fosse giusta, motivando la sua decisione con una serie di stereotipi su Milosevic e le sue pulizie etniche nei confronti dell\u2019etnia albanese del Kosovo. Nel 2001 la stessa ministro dichiar\u00f2 che quella in corso nell\u2019Afghanistan fosse \u201cutile\u201d e che non \u00abnon si pu\u00f2 parlare di occupazione: qui c&#8217;\u00e8 una forza multinazionale\u00bb e che sarebbe stata \u00abun&#8217;occasione militare che pu\u00f2 condurre alla democrazia\u00bb. Ma il profilo da pacifista del Ministro Bonino ebbe ancor pi\u00f9 concretezza quando, in seguito agli avvenimenti ancora tutti da chiarire dell\u201911 settembre, afferm\u00f2 che <strong>la guerra in Iraq fosse necessaria in quanto \u00abnon c\u2019era alternativa per sconvolgere la rete terroristica\u00bb<\/strong>, <strong>accusando di irresponsabilit\u00e0 chiunque manifestasse contro la suddetta guerra<\/strong>. Il capolavoro avviene nel 2011 quando, anche in virt\u00f9 della carica di vice presidente del Senato, rivendica l\u2019annullamento dei patti bilaterali tra Italia e Libia, rei di \u00ablegare le mani all&#8217;Italia nel prestare soccorso alla popolazione civile\u00bb. Ed come sia arrivato questo \u201csoccorso\u201d \u00e8 purtroppo notizia nota.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un tale curriculum, qualcuno potrebbe pensare che Emma Bonino non sia il candidato ideale a ricoprire il fondamentale ruolo di mediatore nel complesso panorama politico internazionale attuale. Note sono le tensioni tra il governo americano e quello siriano, con il primo che rivendica la possibilit\u00e0 di \u201cesportare\u201d in Siria la democrazia e la libert\u00e0 gi\u00e0 \u201cdonate\u201d alle popolazioni libiche ed irachene. In realt\u00e0 proprio nei rapporti con Stati Uniti ed Israele che si pu\u00f2 risolvere il mistero della sua designazione a ministro degli esteri. <strong>Non \u00e8 mistero che la Bonino abbia degli ottimi rapporti con gli Stati Uniti <\/strong>(ha frequentato un corso di formazione &#8211; International Visitor Leadership Program &#8211; presso il Dipartimento di stato), cosicch\u00e9\u00a0 il segretario di stato John Kerry ha dichiarato di essere molto contento della sua nomina, <strong>ma soprattutto con Israele<\/strong>. Il ministro infatti gi\u00e0 nel 2001 dichiarava che \u00abl\u2019idea di portare Israele nell\u2019UE ha quasi vent\u2019anni e che spero non abbia bisogno di altri venti prima che maturi nella coscienza collettiva, che diventi condivisa, e si trasformi quindi da provocazione a realt\u00e0\u00bb. Le motivazioni della necessit\u00e0 dell\u2019entrata di Israele a far parte dell\u2019UE, sono da ricercarsi principalmente in 2 aspetti: la prima (meno importante) \u00e8 che Israele \u00e8 da sempre un forte partner commerciale Europeo (circa il 40% delle importazioni israeliane provengono dall\u2019Europa): accontentarlo sarebbe \u201cmolto conveniente\u201d; il secondo aspetto \u00e8 quello fondamentale. Un alleanza con Israele permetterebbe all\u2019Europa di diventare \u201cun vero attore strategico e influente in Medio Oriente\u201d. L\u2019alleanza con Israele permetterebbe dunque di ottenere una posizione privilegiata (geografica e politica) nel processo di \u201cesportazione della pace e libert\u00e0\u201d messo in atto dagli Stati Uniti. Il primo passaggio di questo processo di democratizzazione violenta, vedrebbe coinvolta la Siria; successivamente nessuno vieta di spingersi verso est con direzione Iran. Dunque in questo panorama fosco i rapporti ben saldi della Bonino con Israele e USA acconsentirebbero\u00a0 all\u2019Italia e l\u2019Europa un ruolo di primo piano verso (spartizione ops.) la \u201cliberazione\u201d della Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questi scenari fossero confermati si giustificherebbe la tenacia con cui il governo Berlusconi prima e il governo Monti poi hanno difeso e sostenuto gli ingenti finanziamenti alla spesa militare (tra cui il controverso acquisto degli F-35) e alle forze armate. In questo contesto , il ministro Bonino avrebbe dunque il ruolo di \u201cgarante\u201d per l\u2019Italia nel fornire supporto logistico e militare agli Stati Uniti. Ci ritroveremmo dunque un Italia che oltre a non ripudiare la guerra in tutte le sue forme, assisterebbe ad un depauperamento di risorse fondamentali per la necessaria ripresa occupazionale. Ed \u00e8 forse questo ci\u00f2 che avremmo sognato per la nostra nazione alla vigilia del voto?<\/p>\n<pre><\/pre>\n<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin: 0; float: none\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=http:\/\/www.siderlandia.it\/1\/?p=9450&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=30\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 30px;\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Salvatore Romeo (&#8217;85) Le elezioni del recente 24-25 febbraio hanno lasciato nella maggior parte degli elettori che si sono presentati alle urne un \u201cblend\u201d di sensazioni ben miscelate tra loro, come precisi ingredienti di una fantomatica birra elettorale. Proviamo ora ad analizzarla. 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