Questione Ilva: il progetto “Le rose d’acciaio”

di Maurizio Distante

Come redazione, riceviamo e pubblichiamo questo pezzo del giornalista Maurizio Distante, che assieme all’attrice Roberta Natalini, alla videomaker Silvana Padula e al fotografo Daniele Errico, lancia il progetto “Le Rose D’Acciaio”

Basta guardarsi intorno per capire che c’è qualcosa che non va per il verso giusto. Che qualche ingranaggio, nell’imponente macchina chiamata Italsider prima, Ilva poi, non gira più come dovrebbe. Analizzare questo problema è un’operazione inumana. Il nodo è così grosso e intricato che scioglierlo è un’impresa quasi impossibile. Per noi quattro, è bene sottolinearlo, c’è da eliminare il quasi. Il nostro intento è di indurre alla riflessione chi ci segue. Vogliamo instillare dubbi, proporre argomenti, far luce su aspetti poco considerati della questione Ilva. E per raggiungere questo scopo useremo le donne. Utilizzare il verbo usare quando si ha a che fare con persone in carne e ossa è abbastanza pericoloso e, in qualche modo, duro ma useremo, lo ripetiamo, le donne nel senso quasi letterale del termine: ci avvarremo delle loro parole per raccontare, da un punto di vista molto spesso poco considerato, l’universo tarantino che al centro ha, come un cuore pulsante fatto di storie, di polvere, di carne e di sangue, il polo siderurgico più grande d’Europa. Come l’obiettivo di un fotografo punteremo in direzioni precise per fermare solo alcune situazioni, cercando di avere il massimo di neutralità del racconto. Tutte le posizioni hanno il loro valore e tutte hanno la stessa dignità e lo stesso diritto di essere raccontate allo stesso modo. Non ci nascondiamo, anche noi abbiamo i nostri convincimenti. Derivano dal nostro vissuto, dalle nostre responsabilità, dalle nostre sensibilità. Cercheremo, per quanto possibile, di non portarle in scena, di non inquinare il nostro lavoro con il nostro giudizio. Non è facile. È un granello in più sulla montagna di lavoro che abbiamo davanti. “Ogni viaggio inizia col primo passo”. È una frase tratta da un film. Ci è sembrata abbastanza universale. Il nostro percorso è iniziato il 16 ottobre scorso. La strada è lunga, irta e tortuosa. Abbiamo tanto entusiasmo e voglia di squarciare il velo, forse uno dei tanti, che ammanta l’Ilva e Taranto. Il compito è improbo ma ci vogliamo provare. Se, al nostro fianco, sentiremo la vicinanza della gente del territorio, della nostra gente, il fardello di responsabilità che ci portiamo dietro sarà meno pesante. E il passo più svelto. Lavoriamo. È il nostro lavoro. Ma lo facciamo con passione. La passione per il racconto. La passione per la nostra terra. La passione per chi ci sta intorno. La passione per quelli cui teniamo. Questo e altro sarà “Le rose d’acciaio”.


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