Tagged: Rivoluzione Civile

di Andrea Cazzato

“C’è grossa crisi” direbbe il Messia, il portatore della parola di Quelo e per parafrasare sempre il mitico personaggio di Guzzanti “Qua la gente non sa più QUANTO stiamo andando su questa Terra”. In effetti il caos regna sovrano, ad essere abbastanza obiettivi.
Nel detonatore del “superiamo la concezione di destra e di sinistra” di memoria a 5Stelle, chi si è fatta davvero esplodere è stata la sinistra, visto che le manifestazioni di Berlusconi (tra figuranti e meno), come le sue esternazioni al limite della fantascienza, riscuotono sempre un buon successo.
In questo mese e mezzo post-elettorale si è cercato di capire, in sporadici casi allontanandosi dallo scaricabarile dell’ “è colpa di X, se non fosse stato per Y, c’era la neve quel giorno, gli alieni, le cavallette” (che ricorda Jack Blues quando incontra l’ex fidanzata e cerca di non farsi uccidere), quali sono le ennesime motivazioni di una sconfitta elettorale inaspettata dai più. (more…)

di Serena Miccoli

Quello di Taranto e provincia alle urne è un dato interessante per capire la reazione dei cittadini alla luce di tutte le gravi problematiche che colpiscono il nostro territorio e  soprattutto della loro gestione da parte della politica.

Vediamo cosa è successo.

Intanto l’affluenza: siamo passati dal 74% del 2008 (79,5% nel 2006) al 67,9% per la Camera, dato che scende al 63,13% per il Senato (nel 2008 74,2%) in questa tornata elettorale. 154mila elettori della Camera e 134mila del Senato nella provincia di Taranto sono rimasti a casa: all’incirca un terzo degli aventi diritto.

Il risultato nella nostra provincia è in linea con quello emerso dal quadro regionale: vittoria della coalizione di centro-destra sia alla Camera che al Senato, con il Pdl in discesa rispetto al 2008, dato che passa dal 41.7% al 28,9% alla Camera e dal 42.2% al 29,77% al Senato. (more…)

di Andrea Cazzato

 

“Scaricabarile, la nuova moda della politica nostrana”. Ecco come mi sento di commentare l’ennesima debacle della sinistra italiana, sia fra i politici che fra gli elettori.

Dopo aver trascorso il pomeriggio e la prima serata nel seggio di Cadorago (Co), mentre davanti ai miei occhi si palesava la “caricata di mazzate”, in realtà attesa da queste parti, avevo volutamente deciso di isolarmi dal mondo, sperando di riuscire a sbollire la rabbia prima di tornare a casa. Sigarette d’ordinanza, calcolo dei danni portati dalla neve, mancava poco e facevo il controllo della pressione delle gomme della mia macchina. Tornando col pensiero al seggio, ad ogni “Lega Nord” annunciato dallo scrutatore, la bestemmia interiore si faceva sempre più forte. Ad ogni “Popolo delle Libertà”, un “va cagher” in lingua ospitante. Montava la rabbia, “ma dopo tutto quello che hanno fatto in questi anni, ancora votano Berlusconi?” Lecito, per carità, siamo in Italia. Ma, da subito, ho pensato che la moda dello scaricabarile non può essere la risposta. (more…)

di Salvatore Romeo (’85)

Immaginate la finale dei 100 metri ad un Olimpiade. Il boato frastornante del pubblico, si mesce alla musica che fuoriesce a tutto volume dagli altoparlanti dello stadio, coprendo la voce dello speaker che annuncia i partecipanti in gara. Gli spalti vibrano, colti da uno spasmo continuo di gioia e tensione; ai colori sgargianti delle bandiere si sovrappongono i sorrisi dei ragazzi in trepida attesa. Arriva il fatidico momento del “via”. (more…)

di Serena Miccoli

In piena campagna elettorale e in barba alla par condicio, abbiamo deciso di raccontare alcune delle liste che si presenteranno alle prossime elezioni politiche, dando voce ai protagonisti attivi sul nostro territorio. Iniziamo questo percorso con la lista Rivoluzione Civile e il candidato Pierfelice Zazzera, deputato pugliese durante la scorsa legislatura nelle file dell’Italia dei Valori.

Quali sono i punti cardine del vostro programma? E come incontrano le criticità del nostro territorio?
I punti cardine del progetto Rivoluzione Civile si trovano nell’applicazione della Carta Costituzionale: come ha detto Ingroia più volte, noi partiamo da lì. Partiamo dal dare applicazione all’articolo 1, il diritto al Lavoro; dalla scuola pubblica, dalla sanità pubblica, dalla difesa del sistema territoriale e culturale. (more…)